Almond Butter

18/08/2017

Chi segue il mio blog sa tre anni a questa parte ho eliminatato dalla mia vita lo zucchero e le farine raffinate ed ho limitato al massimo il consumo di carne e proteine animali, inclusi i latticini. Mi hanno già chiamata con tutti i nomi…l’estremista, la radicale e ahimè anche la “talebana” e molto spesso mi si chiede  “tagliando tutto dalla tavola tu….cosa mangi?”

Per rispondere a questa domande devo prima fare un breve premessa. Tutto è iniziato dalla lettura di un opuscolo sulla dieta DIANA, del Prof. Franco Berrino, che mi ha poi portato ad un esteso studio e alla composizione di un regime alimentare che aderisce ai principi di questa. Lo scopo della dieta DIANA è di ridurre gli alti livelli di ormoni sessuali che caratterizzano le donne ad alto rischio di sviluppare tumori, specialmente mammari. Il cancro può avere cause genetiche e ambientali. Le prime dipendono da alterazioni del dna ereditate dai genitori, le seconde invece da danni del dna causati da sostanze cancerogene con cui veniamo a contatto del corso della nostra vita, anche attraverso il nostro stile di vita e le nostre scelte alimentari.

Sfortunatamente, ci sono stati vari casi di cancro in famiglia e, con gli anni, mi son detta che se poco, o forse niente, posso fare per migliorare il mio corredo genetico, posso e devo invece fare il più possibile per ridurre al minimo il rischio di ammalarmi, facendo le scelte giuste, anche a tavola. Secondariamente, sono affetta dalla sindrome dell’ovaio policistico, la cui principale causa è la resistenza insulinica, e devo tenere i livelli di zucchero nel sangue sotto controllo.

Con la dieta DIANA è possibile da lato ridurre i livelli di insulina privilegiando gli alimenti integrali rispetto agli zuccheri e alle farine raffinate, dall’altro contrastare gli ormoni sessuali aumentando il consumo di alimenti vegetali e riducendo il consumo di alimenti di origine animale. Per maggiori informazioni vi consiglio di consultare l’estensa biografia del Dott. Berrino.


Alla domanda “ma allora tu…cosa mangi?” rispondo cosi:

Io mangio innanzitutto cereali integrali, tutti quelli che riesco a trovare in Brasile, principalmente grano tenero integrale, riso integrale, orzo, avena, grano saraceno e segale. Mangio poi una porzione di legumi tutti i giorni, come ad esempio fagioli, ceci, lenticchie o fave. Mangio verdure, di tutti i tipi, e una miriade di semi, come semi di lino, sesamo, girasole, zucca e semi oleaginosi, mandorle in primis.

Ed è proprio dalle mie amatissime mandorle che nasce questo post sul burro di mandorle, che  può essere usato per preparare dolci o semplicemente spalmato su una bella fetta di pane integrale o, ancora meglio, mangiato a cucchiaiate dal vasetto!

Il butto di mandorle si può estrae dalle mandorle crude ma Io preferisco tostarle, la tostatura rende il burro ancora più profumato e aiuta (moltissimo!) ad ottenere un burro liscio in minor tempo quando andrete a frullarle. Durante il processo, le mandorle inizieranno a rilasciare i loro oli naturali. Se il composto tende ad attaccarsi alle pareti del frullatore, spingetelo verso il centro con un cucchiaino e riprendete a frullare.

Per facilitare il tutto, aggiungete 1 cucchiaino di olio di cocco o EVO alla vostra preparazione. Per esaltare il sapore potete aggiungere cannella, sale e miele. Di seguito la ricetta ed il passo a passo.

Almond Butter

  • Servings: 6-8
  • Difficulty: low
  • Print

ingredienti

  • 250 gr di mandorle crude, con la pelle, non salate

Ingredienti opzionali:

  • 1 cucchiaio di olio di cocco o EVO
  • 1 cucchiaio di miele
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere
  • un pizzico di sale

preparazione

Tostate bene le mandorle in forno preriscaldato a 150° per approssimatamene 35 minuti. Tritate e mandorle con gli altri ingredienti in un robot da cucina con la lama ad “S” alla massima potenza per 15 minuti, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Riponete in un vasetto e conservate in frigo per una settimana.

Biografia: Alimentare il Benessere – Franco Berrino, Franco Angeli Editore.

Dispensa scaricabile: berrino il cibo dell uomo

If you have been following my blog for a while, you might know that I have cut down all the sugars and refined flours from my life and I have also limited the consumption of meat and animal proteins, including dairy products. They have already been called me with all the names … the outsider, the radical and, sadly, also the “Taliban” and every now and then I have people asking: “cutting everything out of the table… what do you actually eat?”

Well, to answer this question I first have to make a brief introduction. It all started by coming across a publication on the DIANA diet, by Prof. Franco Berrino, that later led me to an extensive study and to the shaping of a diet that follows its principles. The purpose of the Diana diet is to reduce the high levels of sexual hormones that are typical of women at high risk of developing tumours, especially breast cancer. Cancer has genetic and environmental causes. The former depends on DNA alterations inherited by parents, while the latter is due to damages of the DNA caused by carcinogens that we come into contact in the course of our lives, also through our lifestyle and our diet choices.

Unfortunately, there have been several cases of cancer in my family and I told myself that if little, or maybe nothing, I can do to improve my genetic profile, I can and I must do my best to minimize the risk of getting sick, making the right choices, even at the table. Secondly, I have been suffering from polycystic ovary syndrome for years, the main cause of which is insulin resistance, and I have to keep blood sugar levels under control.

The DIANA diet aims at reducing insulin levels by choosing whole foods over sugars and refined flours. Also, it wants to reduce the sex hormones by increasing the consumption of vegetable foods and reducing the consumption of animal proteins. For more information, I suggest you consult the extensive biography of Dr. Berrino.So when people ask “… what are you actually eating?” my answer is:

I eat all the whole grains I can find in Brazil, mainly whole wheat, whole rice, barley, oat, buckwheat and rye. I then eat a portion of legumes every day, such as beans, chickpeas, lentils. I eat veggies of all kinds, and I eat a myriad of seeds, such as flaxseed, sesame, sunflower, pumpkin and nuts, almonds primarily.

Talking about my beloved almonds, this post is all about the almond butter, which can be used in confectionery or it can be simply spread over a nice slice of whole bread and, of course, eaten straight from the jar!

You can use raw almonds but I prefer to roast them. Roasting helps (a lot!) the almonds to blend more easily while enhancing the flavour. During the blending process, they will begin to release their natural oils. If the mix tends to stick on the walls of the blender, you might need to scrape it off before resuming blending. Adding 1 teaspoon of coconut oil might also help to reach a smoother texture. As a flavour enhancer, you can add cinnamon, salt and honey.

Here follows the recipe and step by step.

Almond Butter

  • Servings: 6-8
  • Difficulty: low
  • Print

ingredients

  • 250 gr of raw almonds, unpeeled and unsalted

Optional Ingredients:

  •  1 tbsp. of coconut oil
  • 1 tbsp. of honey
  •  ½ tsp. of powdered cinnamon
  • a pinch of salt

directions

Roast the almonds in a preheated oven at 150 ° for about 35 minutes. Blend the almonds with the other ingredients in a food processor with an “S” blade at maximum power for 15 minutes or until the mixture is smooth and creamy. Store in a jar in the fridge for a week.

Quem acompanha o meu blog sabe que há três anos tenho cortado todos os açúcares e as farinhas refinadas da minha vida e que tenho mantido ao mínimo o consumo de proteínas animais e produtos lácteos. Os conhecidos me chamam com todos os nomes …a extremista, a radical e também a “talibana” e jà teve varias pessoas me perguntando “você come … o que?”

Bem, a minha escolha não nasce por acaso. Tudo começou lendo uma apostila sobre a dieta Diana, do Prof Franco Berrino, que, em seguida, me trouxe a uma extensa pesquisa e composição de uma dieta de acordo com ela. O objetivo de dieta Diana é reduzir os altos níveis de hormônios sexuais que são típicos nas mulheres com alto risco de desenvolver câncer, especialmente de mama. Sabemos que o câncer pode ter causas genéticas e ambientais. As primeiras dependem das alterações no DNA herdadas dos nossos pais, enquanto as segundas por danos ao DNA causados por agentes cancerígenos com os quais encontramos a contato no curso de nossas vidas, mesmo através do nosso estilo de vida e nossas escolhas alimentares.

Infelizmente, tem vários casos de câncer na família e, se pouco, ou talvez nada, eu possa fazer para melhorar minha genética, posso e devo sim fazer o máximo possível para minimizar o risco de ficar doente, fazendo as escolhas certas a partir da mesa. Em segundo lugar,  tenho a síndrome do ovário policístico, cuja principal causa é a resistência à insulina, e tenho que manter os níveis de açúcar no sangue sob controle.

Com uma dieta adequada possível reduzir os níveis de insulina, favorecendo alimentos integrais  ao invés de açúcares e farinhas refinadas e, ao mesmo tempo,  contrariar o aumento dos hormônios sexuais através o consumo de alimentos de origem vegetal e reduzindo o consumo de alimentos de origem animal. Para mais informações, consulte a biografia estendida do Dr. Berrino.

A pergunta “você come … o quê?” Eu respondo assim:

Primariamente como cereais integrais, todos aqueles que posso encontrar no Brasil, como trigo integral, arroz integral, cevada, aveia, trigo saraceno e centeio. Em seguida, como uma porção leguminosas todo os dias, como feijão, grão de bico ou lentilha. Também como legumes, de todos os tipos, e uma infinidade de sementes, tais como semente de linho, gergelim, girassol, abóbora e sementes oleaginosas; amêndoas em primeiro lugar.

E’ a partir das amêndoas que è produzida a manteiga de amêndoa, que você pode usar para preparar bolos ou simplesmente espalhar sobre uma fatia de pão integral!

Podem ser usadas as amêndoas cruas, porem eu prefiro as amêndoas torradas. Torrar as amêndoas torna a manteiga ainda mais perfumada e ajuda (muito!) a obter uma textura bem lisa em menos tempo. Durante o processo de bater no processador, as amêndoas começarão a liberar seus óleos naturais. Se o composto fica grudado nas paredes do misturador è preciso coloca-lo de volta no centro com uma colher de chá. Para tornar isso mais fácil, adicione 1 colher de chá de óleo de coco. Para realçar o sabor pode adicionar canela, sal e mel. Abaixo a receita e passo a passo.

Almond Butter

  • Servings: 6-8
  • Difficulty: low
  • Print

ingredientes

  • 250 gramas de amêndoas cruas com a pele

ingredientes opcionais:

  • 1 colher de sopa de óleo de coco ou de azeite extra virgem
  • 1 colher de sopa de mel
  • ½ colher de chá de canela em pó
  • uma pitada de sal

preparo

Torre as amêndoas bem no forno pré-aquecido a 150 graus por 35 minutos. Bata as amêndoas com os outros ingredientes num processador de alimentos com a “lâmina S” à potência máxima, por 15 minutos ou até a mistura ficar bem lisa e homogénea. Guarde num frasco na geladeira por uma semana.

 

Leave a Reply